implantologia



Implantologia a Carico Immediato

impianti dentali Sono molte le cause che possono portare alla perdita di un dente. Si va dai traumi, alla carie mal curata, fino ad un’infiammazione profonda della struttura parodontale. Quale che sia la causa, l’edentulia pesa sulla qualità della vita del paziente sia per quanto riguarda la masticazione e la fonazione, sia per quanto riguarda l’estetica. La mancanza di un elemento dentario influisce sull’equilibrio di tutta la bocca: si può verificare l’estrusione dell’elemento antagonista, l’inclinazione dei denti adiacenti, la perdita di tessuto osseo e la retrazione gengivale. Una volta che l’elemento dentario è andato perso è dunque fondamentale sostituirlo. I risultati migliori dal punto di vista meccanico ed estetico si ottengono con l’implantologia endossea, il ramo dell’odontoiatria che si occupa di progettare e collocare impianti dentali all’interno delle ossa mascellari. L’uomo, fin da tempi antichissimi, ha provato a correggere l’edentulia con l’inserimento di corpi estranei. Ad esempio, sono giunti fino a noi resti di mummie egizie con schegge di avorio infisse nell’alveolo in sostituzione di alcuni denti. Naturalmente questi erano tentativi rudimentali, anche se molto avanzati considerando la poca conoscenza anatomica e soprattutto la mancanza della tecnologia adeguata. Ma erano comunque interventi per lo più destinati al fallimento, frequentemente esposti al fenomeno del rigetto, ovvero il rifiuto da parte dell’organismo dell’inserimento di materiali estranei. La storia dell’implantologia moderna viene fatta risalire all’inizio del secolo scorso, quando gli americani Greensfield e Paine provarono ad installare i primi impianti dentali. Ma l’impulso maggiore all’implantologia venne dalle ricerche svedesi, tra il dopoguerra e la fine degli anni ‘60, e da quelle italiane, svoltesi tra gli anni ‘60 e gli ‘80 per opera, tra gli altri, di Tramonte, Garbaccio e Pasqualini. Un impianto dentale moderno è costituito da una protesi radicolare in titanio inserita nell’osso, su cui viene montata la protesi coronale. E si deve al noto odontoiatra svedese Branemark l’introduzione del titanio per la creazione dei perni posti all’interno dell’osso. Questo metallo, infatti, presenta delle caratteristiche osteointegrative e biocompatibili superiori a qualsiasi altro tipo di materiale sperimentato. In particolare esso non provoca una reazione del sistema immunitario e quindi non rischia di scatenare il rigetto. Ma se sulla scelta dei materiali il pensiero è pressoché univoco, per quanto riguarda la tecnica e la tempistica d’impianto sono distinguibili nettamente due diverse scuole di pensiero. La prima è l’implantologia a carico differito. Questa divide l’intervento in due fasi distinte. Inizialmente s’inserisce nell’osso il pilastro di titanio e poi, dopo un periodo che varia dai tre ai sei mesi, si avvita la protesi. La seconda scuola è quella dell’implantologia a carico immediato. Questa prevede, nella stessa seduta o comunque nell’arco di massimo 48 ore, sia l’inserimento degli impianti dentali sia il fissaggio delle corone provvisorie. Entrambe le tecniche sono valide e funzionali. Inizialmente, e per molti anni, la più popolare è stata quella a carico differito, soprattutto perché si temeva che non fosse possibile un’osteointegrazione efficace nei tempi brevi previsti dalla tecnica a carico immediato. E che quindi l’impianto fosse destinato a fallire, non rimanere in sede, non reggere la pressione della masticazione. Ricerche recenti hanno però dimostrato che gli impianti inseriti con la tecnica del carico immediato si osteointegrano come quelli caricati tradizionalmente, garantendo la medesima stabilità e riuscita nel tempo.

I vantaggi dell'Implantologia a Carico Immediato

Ultimamente, grazie agli ottimi risultati ottenuti sul campo e ai numerosi passi avanti fatti dalla tecnica, si tende a prediligere l'implantologia a carico immediato.

Questa presenta molteplici vantaggi, vediamoli insieme al dentista di Pescara:
  • Il riacquisto rapido delle funzioni masticatorie e dell'integrità estetica. Il paziente può tornare da subito a svolgere una vita normale e priva di limitazioni.
  • La scarsa invasività e la rapidità dell'intervento. L'operazione si svolge in un'unica seduta. Mentre l'inserimento di un impianto a carico differito richiede più interventi e un maggiore periodo di convalescenza.
  • Ridotti disturbi post-intervento e scarsa perdita ematica. Questo, in particolare, è uno dei motivi per cui l'implantologia a carico immediato è indicata anche per pazienti affetti da patologie, come cardiopatie o diabete, che risultano essere un ostacolo per le altre tecniche implantologiche.
  • Ridotto intervallo di tempo tra estrazione del vecchio dente ed inserimento dell'impianto. Nell'implantologia a carico immediato questo periodo può variare dai tre ai quattro mesi, mentre nell'implantologia tradizionale, con impianti bifasici, si parla di un minimo di otto mesi a un massimo di due anni. I tempi più ristretti, oltre ad essere apprezzati dal paziente, limitano al massimo i riassorbimenti ossei causati dalla mancanza di elementi dentali.
  • Risparmio economico rispetto ai costi elevati dell'implantologia a carico differito.
I requisiti a cui devono rispondere i pazienti per poter essere sottoposti ad impianti a carico immediato sono i seguenti:
  • aver completato la fase di crescita, sono quindi esclusi bambini ed adolescenti;
  • non essere in terapia con corticoidi e bifosfonati;
  • non essere affetti da tumori ossei;
  • possedere qualità e quantità di osso mascellare compatibile con l'intervento. Parametro valutato dall'implantologo in base ai risultati di esami radiologici specifici.
La scuola italiana non solo rappresenta storicamente una delle più importanti per quanto riguarda l'implantologia moderna, ma è a tutt'oggi una tra le più versatili nel panorama mondiale. E' in grado di affrontare con successo anche condizioni di osso carente, in qualità e quantità , senza che siano necessarie grandi ricostruzioni ossee, e garantendo ottimi risultati duraturi nel tempo.

articolo a cura di Dentisti-Italia.it


Per ulteriori informazioni sull'Implantologia visita il sito del Dr. Alessandro Palumbo



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